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Spionaggio: Biot condannato a 29 anni dalla Corte d’Appello Militare

Leggi l’articolo originale su AGI
di Edoardo Izzo

Il capitano di fregata era stato arrestato il 30 marzo 2021 con l’accusa di spionaggio per aver passato documenti segreti a un funzionario russo in cambio di 5 mila euro

AGI – I giudici di secondo grado della prima sezione della Corte Militare d’Appello – presieduta da Eugenio Rossi – hanno condannato a 29 anni e 2 mesi Walter Biot, il capitano di fregata arrestato il 30 marzo 2021 con l’accusa di spionaggio per aver passato documenti segreti a un funzionario russo in cambio di 5 mila euro. Sostanzialmente confermato dunque – dopo una camera di consiglio durata quasi 5 ore – l’impianto accusatorio della procura generale rappresentata dal sostituto procuratore generale Vincenzo Ferrante che aveva sollecitato per Biot la conferma della condanna di primo grado a 30 anni. All’ufficiale, presente in aula oggi, sono contestati i reati di rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio, poi il procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio, l’esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio, il procacciamento e la rivelazione di notizie di carattere riservato e le comunicazioni all’estero di notizie non segrete ne’ riservate.

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