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Roma, Chef Rubio e Alessandro Orsini indagati dalla Procura per istigazione all’odio razziale

Leggi l’articolo originale su Corriere della Sera
di Fulvio Fiano

Il pm Erminio Amelio ha iscritto i loro nomi come «atto dovuto» su denuncia della Comunità ebraica. Contestata anche la diffamazione

Gabriele Rubini, meglio noto come Chef Rubio, e Alessandro Orsini,opinionista tv, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione all’odio razziale. Il pm Erminio Amelio ha iscritto i loro nomi come «atto dovuto» su denuncia della Comunità ebraica per «plurime e reiterate condotte» che configurano, secondo la valutazione sottoposta al magistrato, «la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di odio razziale», oltre che per diffamazione. Le denunce, separate, sono state presentate entrambe il 24 gennaio (e rese note ora dal Messaggero) dal rappresentante legale della comunità ebraica, Victor Faldum, tramite l’avvocato Roberto De Vita.

Post di Chef Rubio con un coltello definito «antisionista»

L’episodio per il quale è stato denunciato lo chef, che della sua forte contrarietà alle politiche di Israele e a difesa della popolazione palestinese non ha fatto mai mistero, è un suo post del giugno scorso nel quale mostra un coltello che definisce «antisionista». Più recentemente, come detto, Chef Rubio era finito al centro di polemiche per le sue affermazioni successive agli attentati di Hamas in Israele dello scorso ottobre e alla rappresaglia dell’esercito di Tel Aviv nella Striscia di Gaza.

I commenti di Orsini su Netanyahu

Quanto a Orsini, docente universitario in Sociologia del terrorismo, gli viene contestata «l’opinione fondata su un pregiudizio antisemita», espressa in numerosi post e commenti alle politiche del premier israeliano Benjamin Netanyahu, da lui accostato a crimini contro l’umanità (anche riprendendo la mozione alla Corte di giustizia internazionale da parte del Sudafrica). A sostegno di questa tesi, Orsini avrebbe «accostato fatti non veri o travisati ad altri reali per giustificare i massacri di Hamas».

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