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di Enrica Riera
L’INTERVISTA AL CONSULENTE
Paride Minervini è il tecnico incaricato dalle parti offese. «Se una bomba è a base di gelatina non può essere con polvere pirica», dice. E ancora: «L’ordigno avrebbe potuto uccidere»
C’è un punto fermo nella storia della bomba piazzata nei pressi dell’abitazione del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Quell’ordigno avrebbe potuto fare ancora più male se a ottobre scorso fosse esploso davanti a una persona. Lo spiega a Domani Paride Minervini, ex ufficiale dell’Esercito, tra i maggiori esperti di Balistica e oggi chiamato come consulente tecnico di parte dall’avvocato Roberto De Vita che assiste alcuni giornalisti della trasmissione di Raitre che hanno presentato denuncia dopo i fatti di Pomezia.
«Non esistono bombe rudimentali», dice Minervini che si è occupato del disastro del Moby Prince e dei principali attentati che hanno sconvolto l’Italia. Minervini era anche con i giornalisti di Report quando durante le riprese di un cantiere navale di Adria sono state ritrovate due mitragliatrici non registrate. Episodio misterioso su cui l’antimafia di Roma ha sentito come persona informata sui fatti l’ex ad del cantiere, Francescomaria Tuccillo, che nei giorni scorsi ha denunciato un’altra vicenda: tre uomini incappucciati si sono introdotti a casa sua per poi allontanarsi.
Ma torniamo alla bomba. «Gli ordigni – continua Minervini – posso essere classificati in due tipi: quelli ordinari, come le bombe a mano, e quelli improvvisati, costruiti in base alla finalità da raggiungere. La bomba contro Ranucci rientra nel secondo tipo»
E che finalità voleva avere?
Lo scopo era palesemente quello di intimidire.
La bomba a Ranucci può essere tracciata?
Ogni ordigno può essere tracciato. Dipende dalla quantità e dal tipo di esplosivo utilizzato. Su ogni bomba ci può essere la “firma” di chi l’ha piazzata: il tipo di esplosivo per l’appunto, l’involucro, il contenitore, le tracce biologiche.
Come anticipato da Domani, si sarebbe trattato di un ordigno a contenuto esplosivo, per cui non sarebbe stata usata polvere pirica, con base in plastico. Probabilmente per l’innesco è stato usato un detonatore.
Noi non abbiamo ancora le analisi. Per questo non posso esprimermi sul punto.
Può esistere un mix di gelatina da cava e polvere pirica?
Se è gelatina da cava non ci può essere polvere pirica. La gelatina deve essere azionata con un detonatore.
In generale, il plastico cosa può comportare?
Si tratta di un esplosivo ad alta potenzialità. Può essere auto fabbricato.
Può anche essere acquistato?
Sì, dalle fabbriche e sul mercato clandestino.
Di solito, chi lo utilizza?
Dipende da quanto si spende. I gruppi della malavita. Mi è capitato pure un caso di uno stalker che l’ha usato nei confronti della fidanzata.
Sta dicendo che è il materiale più usato in questo momento storico?
Non c’è una moda. Le bombe si costruiscono in base a quello che si ha a disposizione. Non è facile reperire tutti gli elementi.
L’ordigno contro Ranucci poteva uccidere?
Avrebbe potuto portare anche alla morte, essere micidiale.
